Tijana M. Djerkovic
Il cielo sopra Belgrado
I edizione marzo 2001
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Dall'Introduzione di Erri De Luca Durante gli anni della guerra di Bosnia sono stato molte volte laggiù. Ci andavano molti italiani, mossi dall'emergenza di un popolo vicino che si procurava il peggior male e si sbranava vivo. A noi che arrivavamo carichi di cibo, medicine nascoste a causa dell'embargo, scarpe, vestiti, sembrava una sola gente. Valli a distinguere i serbi, dai croati, dai bosniaci musulmani. Ci riguardava la sorte di tutti i profughi, i feriti di ogni fronte. Così la Bosnia è entrata nella nostra vita. [...] Sono stato sotto quel cielo a fianco dei vecchi che nel parco giocavano a scacchi durante i bombardamenti senza alzare gli occhi dalle mosse. Stavo di sentinella, guardavo io il cielo per loro. [...] Dalla Presentazione di Barbara Alberti Prima di conoscere Tijana 1'ho ammirata da lontano. Il 26 maggio del '99 le ho scritto [...] Tijana mi rispose. Per fortuna il mio eroe era un eroe alla mano, che non si sentiva per niente eroe anzi piccolissima e impotente - e non faceva, come molti in quel momento, d'ogni popolo un fascio. Quell'angelo guerriero si rivelò una persona spiritosa, severa e dolcissima. Mi fece leggere alcune poesie belle e terribili di suo padre, il poeta Momcilo Djerkovic. Le scrissi altre lettere. [...] Alla barbarie Tijana oppone la cultura, alla distruzione la creazione - la pagina. Per confutare la falsità [...] |
dalla prima pagina:
Tijana M. Djerkovic
, giornalista, scrittrice.