Alfonsina Storni
Ultratelefono
Poesie
a cura di Daniel Carril
Introduzione, traduzioni e note di Pina Allegrini
I edizione gennaio 1997
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Dall'Introduzione di Pina Allegrini Alfonsina aveva quattro anni quando attraversò il mare per la prima volta, ne aveva quarantasei quando, dopo una notte di tempesta, il mare la riconsegnò alla riva, in un mattino di primavera australe del 1938. Questi due incontri, entrambi a loro modo fatali, delimitarono un arco di tempo relativamente breve dentro cui si svolse e si consumò la vita di Alfonsina, donna e scrittrice. Una vita trascorsa all'insegna della lotta, dell'anticonformismo aperto e provocatorio, dell'auto affermazione conquistata a fatica. "Tu vida es un gran rio, va caudalosamente" cantò Alfonsina, rivolgendosi ad un "tu" maschile, quel "var6n" referente primario, antagonista, interlocutore privilegiato e conflittuale di tanti suoi versi. In realtà fu la stessa sua vita a scorrere impetuosamente, debordando dagli argini di un mondo convenzionale, travolgendo con impeto inarrestabile i percorsi obbligati di una morale farisaica, trascinando, fra fanghiglie e detriti, brillanti di bottiglia e ciottoli d'oro di una poesia in cui tensione e ribellione costituivano i gorghi e gli ingorghi di una vicenda personale destinata a diventare emblematica. [...] |
dalla prima pagina:
Alfonsina Storni
, dalla NOTA BIO-BIBLIOGRAFICA di Pina Allegrini:1892
Il 22 Maggio (29 data ufficiale), a Sala Capriasca (Canton Ticino ), nasce Alfonsina Storni, terzogenita di Alfonso Storni e Paolina Martignoni [...]
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1916
Esce il suo primo libro, LA INQUIETUD DEL ROSAL, con prefazione di J.J. Lastra. Alfonsina stessa, in seguito, lo rinnegherà definendolo " de primer modo, sobrecargado de mieles romanticas". L'opera passa quasi inosservata ma apre ad Alfonsina le porte, fino ad allora inaccessibili alle donne, dei cenacoli che animano la vita culturale bonearense.
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1938
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Di ritorno a Buenos Aires l'accoglie la tragica notizia di un doppio suicidio: quello di L. Lugones e quello di Egle, la figlia ventiseienne di H. Quiroga. Prepara i suoi ultimi libri: MASCARILLA Y TREBOL e una ANTOLOGIA POETICA in cui raccoglie quello che considera il meglio della sua produzione. I due libri usciranno postumi. Nel mese di ottobre Alfonsina parte alla volta di Mar del Plata e lì prende alloggio in una pensione, dove trascorre i suoi ultimi giorni solitari e dove invia a La Naci6n la poesia "Voy a dormir" , considerata da R. Giusti il suo testamento poetico. Poi, all'una di notte del 25 Ottobre esce di casa per non farvi più ritorno. Lascia nella stanza vuota un biglietto su cui ha scritto, con inchiostro rosso: "Me arrojo al mar".
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Questo volume ha il patrocinio
dell'Ambasciata della Repubblica Argentina